Coronavirus, ecco l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia

LEGGI L’ORDINANZA EMANATA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA MICHELE EMILIANO, IN MERITO AL CORONAVIRUS

Ordinanza Regione senza cluster_v1.0

Risultato immagini per michele emiliano

 

Trani, soppressione del passaggio a livello in Via De Robertis e realizzazione sottovia

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, questa mattina in Sala Giunta (presso il Palazzo di Città) ha illustrato i contenuti del nuovo accordo siglato digitalmente con Marco Marchese, Responsabile dei Programmi di Soppressione dei Passaggi a Livello e di Risanamento acustico della Direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), che prevede l’eliminazione del passaggio a livello di via de Robertis e la realizzazione di un’opera sostitutiva. Alla presentazione ha partecipato anche Giuseppe Macchia, Responsabile Ingegneria della Direzione Territoriale Produzione di Bari di RFI.

Secondo l’accordo RFI si occuperà dei lavori relativi alla soppressione del passaggio a livello di via de Robertis con la realizzazione del sottovia carrabile e pedonale nell’area sottostante il passaggio a livello, compresi i lavori di spostamento dei sottoservizi.

Il Comune corrisponderà a RFI un contributo per la realizzazione delle opere, del valore di oltre 380 mila euro.

Il sottovia veicolare e pedonale, avrà un’altezza di 3,20 metri e sarà dotato di una piattaforma stradale (4, 50 metri di larghezza) e di un marciapiede di almeno 1, 50 metri.

È stata dunque presentata e sottoscritta l’appendice finale alla convenzione, maturata al termine di un confronto costante e proficuo tra il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e la società RFI.

“Questo dialogo – commenta il sindaco Amedeo Bottaro – certamente non termina con la sottoscrizione del nuovo accordo visto che è ferma volontà dell’Amministrazione investire in opere strategiche dirette ad ulteriormente mitigare la soppressione del passaggio a livello. In particolare, stiamo ragionando con RFI per realizzare il prolungamento del sottopasso pedonale di stazione nonché per acquistare e riqualificare aree a ridosso della stazione non più strumentali all’attività di RFI. Sono convinto che siano tutte azioni realizzabili anche perché RFI in tutti questi anni ha sempre mostrato sensibilità e massima disponibilità nell’ascoltare le istanze dell’Amministrazione comunale di Trani“.

“Con questo protocollo RFI conferma il proprio impegno a favore di un importante piano di eliminazione dei passaggi a livello, su tutto il territorio nazionale, per ridurre il rischio degli attraversamenti indebiti e incrementare la regolarità dell’esercizio ferroviario – ha dichiarato Marco Marchese, Responsabile Programmi di Soppressione dei Passaggi a Livello e Risanamento acustico di RFI. Il proficuo confronto avviato con il Comune di Trani porterà alla realizzazione di un’opera sostitutiva, condivisa con il territorio, che favorirà la connessione delle aree urbane, migliorando la qualità dei collegamenti stradali e la regolarità della circolazione ferroviaria a vantaggio di cittadini e viaggiatori”.

IL PROGETTO INDICATIVO DEL SOTTOVIA CARRABILE/PEDONALE

fonte: Comune di Trani

foto: Ufficio stampa DUC

Polo Museale, 4a conferenza della Bibliotheca Orientalis

COMUNICATO STAMPA


Venerdì 21 febbraio, 2020 alle ore 17.30

presso il Polo Museale di Trani – Fondazione S.E.C.A.,

piazza Duomo 8, Trani


PAOLO VITTI

Alle origini del linguaggio costruttivo delle volte laterizie nel Mediterraneo

In oriente l’impiego delle volte laterizie, in mattoni crudi o cotti, è attestato sin dall’età del Bronzo. Ma quando è che le volte con laterizi cotti iniziarono ad essere impiegate nel Mediterraneo? La lezione verterà sulle modalità con cui le volte laterizie furono introdotte nell’edilizia del Mediterraneo e di quando e come le tecniche costruttive sviluppate in Medio Oriente furono introdotte in Occidente. Gli esempi che verranno discussi appartengono ad un arco cronologico che va dal Bronzo antico all’età imperiale, da Cipro alla Sicilia, con particolare attenzione al Peloponneso.

 

Paolo Vitti è adjunct professor all’University of Notre Dame. Le sue ricerche vertono sul linguaggio costruttivo dell’architettura. Autore di numerose ricerche, tra cui lo studio del Mausoleo di Adriano/Castel Sant’Angelo e l’architettura romana in Grecia. Progettista di numerosi restauri in Italia, Grecia, Cipro, è attualmente consulente dell’UNDP per restauri in Palestina. È membro del consiglio direttivo di Europa Nostra.

Capitale della cultura non si nasce

Lunedì 17 febbraio alle ore 19.00 a Palazzo Beltrani vi sarà un appuntamento con la fondazione Matera-Basilicata.

Interverranno Rossella Tarantino manager relazioni e sviluppo di Matera 2019 e Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019.


Un’occasione importante per la città che si pone in ascolto della Capitale europea della cultura 2019 per conoscere ed acquisire le esperienze della piattaforma Matera 2019, ambasciatrice di un percorso di crescita costruito facendo rete, coinvolgendo il territorio, sognando e sfruttando la capacità di guardare lontano.

Il titolo di capitale non riguarda solo il patrimonio culturale e artistico. Si conquista con le idee e con la forza innovativa, pensando in grande senza trascurare il piccolo, potendo contare sull’unione delle menti e delle mani, lavorando tutti insieme verso la metà comune fra pubblico e privato.

Da questo incontro, si proverà a creare un confronto tra la Capitale europea della cultura e la città di Trani, pronta a proporre percorsi e best-practice di successo già sperimentate, che, al di là del titolo di Capitale italiana della cultura per il 2021, potrà fare proprie in questo percorso di sviluppo strategico della città.

Si ricorda che, ai fini della redazione del dossier di candidatura, la Città di Trani ha coinvolto con una chiamata pubblica tutto il partenariato culturale, sociale ed economico del territorio con l’obiettivo di dar vita ad un progetto culturale condiviso, coerente con il concept del “Convivio di culture, convivio di differenze”.

Attraverso la call for proposal, pertanto, l’Associazione del Distretto Urbano del Commercio di Trani sta raccogliendo idee progettuali di valorizzazione culturale del territorio e di promozione di eventi, progetti ed iniziative da inserire nel dossier di candidatura e/o, in caso di vittoria del bando, nel programma delle attività di Trani Capitale Italiana della Cultura 2021.

Possono inviare le proposta progettuali le associazioni e le imprese culturali, qualsiasi organismo del Terzo Settore, le aziende, gli enti pubblici, le scuole, gli enti religiosi di qualsiasi culto ed i cittadini. Le proposte progettuali potranno essere realizzate in ambito comunale, provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, purché venga evidenziata chiaramente la relazione delle iniziative rispetto a Trani Capitale italiana della Cultura 2021.

Chiunque voglia offrire il suo contributo di idee per la candidatura di Trani a Capitale Italiana della Cultura 2021, dovrà inviare la sua proposta progettuale esclusivamente alla mail call@trani2021.it entro e non oltre le ore 23:59 di giovedì 20 febbraio 2020, utilizzando la modulistica presente al seguente link: https://trani.smartduc.it/trani-capitale-italiana-della-cultura-2021/.

Presentata a Palazzo Beltrani la candidatura di Trani a Capitale Italiana della Cultura 2021

“Questo grande lavoro è stato apprezzato da tutti i Comuni della Bt. Un progetto comune che ha visto fare un passo indietro Barletta, e per questo ringrazio il sindaco Cannito e tutta la comunità barlettana che ha compreso che è più giusto stare sempre tutti uniti”. In questo modo Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, ha cominciato la presentazione ufficiale della candidatura di Trani a Capitale Italiana della cultura, avvenuta questa mattina a Palazzo Beltrani.

Il concept della candidatura di Trani a capitale italiana della cultura 2021: “Convivio”. Di Culture e di differenze. Ad introdurlo alla platea della comunità locale il sindaco della città, Amedeo Bottaro, che ha spiegato il tema scelto dalla città co-capoluogo della Provincia di Barletta Andria Trani, sostenuta in questa avventura da tutti i Comuni del territorio.

Il concep è ispirato ad una “visione” di don Tonino Bello ed al settecentenario della morte di Dante Alighieri che ricorrerà esattamente nel 2021. La candidatura si poggerà su 4 clusters valoriali da declinare: convivenza, festosità, accoglienza e devozione. Ed è in questi ambiti che è strutturata la call pubblica rivolta a tutti i soggetti del territorio che intendono esprimere competenze in ambito di progettazione e produzione culturale o che vogliono sostenere la candidatura di Trani come sponsor.

Nel corso della conferenza è intervenuto anche il presidente della provincia Bat, Bernando Lodispoto. “Devo ritenermi soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto a livello provinciale considerando che anche Barletta aveva fatto la sua proposta ma poi alla fine abbiamo trovato una sinergia dei territori intorno la candidatura di Trani non perché Barletta non fosse meritevole ma perché istituzionalmente ci era stata avanzata una proposta dal sindaco di Trani”.

Le proposte dovranno pervenire entro giovedì 20 febbraio all’indirizzo call@trani2021.it corredate da copia del documento d’identità del soggetto proponente. Allo stesso indirizzo sarà possibile richiedere informazioni e chiarimenti. Linee guida e modulistica da utilizzare per la presentazione delle proposte sono disponibili sul sito del Distretto Urbano del Commercio, a questo link in particolare,  in virtù di un atto deliberativo con cui l’Amministrazione ha stabilito l’affidamento al Duc  dell’assistenza tecnica finalizzata alla redazione del dossier, da presentare al ministero entro la data del 2 marzo.

Ufficio Stampa Distretto Urbano del Commercio Trani

Sabato 8 febbraio la presentazione di Trani candidata a Capitale Italiana della Cultura

“Convivio”. Di Culture e di differenze. E’ questo il concept della candidatura di Trani a capitale italiana della cultura 2021. Nella giornata di oggi si è tenuto il primo incontro tra assessori e sindaci delle città della Provincia di Barletta Andria Trani, durante il quale si sono approfonditi il concept di progetto e le strategie comuni per cesellare un concetto  “di territorialità” della candidatura tranese. Compiuto questo passaggio ed in vista della scadenza del 2 marzo per la presentazione del dossier, l’Amministrazione tranese adesso chiama a raccolta il territorio.

Domani mattina, alle 9.30, a Palazzo Beltrani, verrà presentato il concept, ispirato ad una “visione” di don Tonino Bello ed al settecentenario della morte di Dante Alighieri che ricorrerà esattamente nel 2021. La candidatura si poggerà su 4 clusters valoriali da declinare: convivenza, festosità, accoglienza e devozione. Ed è in questi ambiti che è strutturata la call pubblica rivolta a tutti i soggetti del territorio che intendono esprimere competenze in ambito di progettazione e produzione culturale o che vogliono sostenere la candidatura di Trani come sponsor.

Tutti i dettagli saranno presentati domani, alle ore 9.30 a Palazzo Beltrani. Ad illustrare la progettualità il presidente della Provincia di Barletta Andria Trani, Bernardo Lodispoto, e il sindaco della città di Trani, Amedeo Bottaro.

fonte: Comune di Trani

TRANI CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2021 – Call for proposal

“Convivio di culture, convivio di differenze”

Ai fini della redazione del dossier di candidatura si rende necessario coinvolgere tutto il partenariato culturale, sociale ed economico che insiste nel territorio comunale e provinciale, con l’obiettivo di dar vita ad un progetto culturale condiviso, coerente con il concept del “Convivio di culture, convivio di differenze” (si veda in basso l’allegato 1) e che converga sulla candidatura di Trani a Capitale Italiana della Cultura 2021.

Attraverso la presente call for proposal, pertanto, l’Associazione del Distretto Urbano del Commercio di Trani intende raccogliere idee progettuali di valorizzazione culturale del territorio e di promozione di eventi, progetti ed iniziative da inserire nel dossier di candidatura e/o, in caso di vittoria del bando, nel programma delle attività di Trani Capitale Italiana della Cultura 2021.

Possono inviare le proposta progettuali le associazioni e le imprese culturali, qualsiasi organismo del Terzo Settore, le aziende, gli enti pubblici, le scuole, gli enti religiosi di qualsiasi culto ed i cittadini. Le proposte progettuali potranno essere realizzate in ambito comunale, provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, purché venga evidenziata chiaramente la relazione delle iniziative rispetto a Trani Capitale Italiana della Cultura 2021.

Chiunque voglia offrire il suo contributo di idee per la candidatura di Trani a Capitale Italiana della Cultura 2021, dovrà inviare la sua proposta progettuale, redatta esclusivamente secondo il modello di cui all’allegato 2 della presente callesclusivamente alla mail call@trani2021.it entro e non oltre le ore 23:59 di giovedì 20 febbraio 2020.

Si veda il testo integrale della call for proposal per tutte le ulteriori informazioni.

Allegati:

Call for proposal “Convivio di culture, convivio di differenze”

Allegato 1 – Concept generale Trani 2021

Allegato 2 – Modello proposta progettuale

Concept_Arab