Attività commerciali, nuova ordinanza di Bottaro sugli orari

Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha firmato questa mattina un’ordinanza per stabilire gli orari di apertura al pubblico di tutte le attività commerciali della città.

Sebbene con il nuovo decreto di questi giorni sia stata approvata la possibilità delle consegne d’asporto, il primo cittadino ha ritenuto doveroso fare chiarezza su quanto precedentemente annunciato dalla Regione, onde evitare che le nuove disposizioni vengano fraintese e che possano quindi contribuire in una maggiore diffusione del virus.

Proprio per questo motivo, dunque, dopo un’attenta analisi, Bottaro ha stabilito quanto segue:

  • Asporto possibile fino alle ore 21. Questa decisione, come anticipato, si rende necessaria al fine di contenere i rischi di contagio, motivo per il quale tutte le attività commerciali dovranno esercitare il proprio lavoro dalle ore 8 alle ore 21 di tutte i giorni
  • Sola consegna a domicilio dopo le 21. Dopo le 21, le attività commerciali potranno restare ancora aperte a patto che si renda possibile la sola consegna a domicilio

Durata dell’ordinanza

Il seguente decreto, in vigore da domani 1 maggio, avrà il suo termine il giorno 17 maggio, con la possibilità di essere ulteriormente protratto in caso di ulteriori proroghe delle vigenti misure restrittive contenute in fonti di diritto di rango superiore.

Per le giornate di venerdì 1 e domenica 3 maggio, così come stabilito dall’ordinanza sindacale 23/20202 dello scorso 22 aprile, resta confermata la chiusura al pubblico di tutte le attività commerciali (con aggiunta delle attività di somministrazione in modalità di asporto) ad esclusione di edicole, farmacie e parafarmacie.

La consegna a domicilio, anche in questi casi, potrà essere praticata.

Queste decisioni, si legge all’interno dell’ordinanza, si sono rese necessarie in quanto si ritiene che una riduzione degli orari di vendita al pubblico possa soddisfare le necessità di approvvigionamento della cittadinanza e che permetta al tempo stesso una limitazione della circolazione sull’intero territorio comunale.

Fase 2 Puglia

Fase 2, la Puglia riparte da domani: ecco cosa riapre

Fase 2 Puglia

Fase 2 Puglia

Il presidente Michele Emiliano, dopo una riunione di questa mattina con il comitato dei sindaci Anci Puglia, alla presenza del responsabile delle emergenze epidemiologiche della Regione, il prof. Pier Luigi Lopalco, ha emanato un’ordinanza che prevede la ripartenza di alcune attività già a partire da domani 29 aprile.

Questi i punti approvati:

  • ristorazione con asporto da parte di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie a patto che venga rispettato il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nelle immediate vicinanze;
  • riapertura degli esercizi di toelettatura degli animali, con servizio svolto solamente previo appuntamento;
  • spostamento all’interno del proprio comune o in un altro per lo svolgimento in forma amatoriale di attività di pesca, a condizione che si svolga da una persona abilitata all’esercizio e che non ci siano più di due persone per imbarcazione;
  • spostamento individuale per raggiungere le imbarcazioni da diporto di proprietà per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione;
  • aperture dei cimiteri, purché sia garantita ai frequentatori la possibilità di rispettare tra loro la distanza di sicurezza;
  • spostamento all’interno del territorio regionale per raggiungere le proprie seconde case per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie;
  • obbligo di quarantena per tutti coloro che torneranno nelle proprie residenze in Puglia a partire dal prossimo 4 maggio.

Come precisato dal governatore a proposito dell’ultimo punto, ovvero quello dell’obbligo di quarantena, si tratta di una misura di prevenzione già introdotta in Puglia lo scorso 8 marzo.

Quarantena obbligatoria per chi torna da altre regioni

Grazie alla normativa, intervenuta prima del lockdown nazionale, è stato possibile evitare il diffondersi dell’epidemia in regione. Queste le parole di Emiliano: “Si tratta di una misura fondamentale. Nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid-19. Grazie alla nostra ordinanza che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone. Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate. L’obiettivo dell’ordinanza è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia”.


a cura dell’Ufficio Stampa del DUC Trani

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TRANI CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2021: Riapertura termini call for proposal per proposte progettuali

A causa dell’emergenza COVID-19, il MiBACT ha differito i termini per l’invio del dossier di candidatura al 30 giugno 2020

L’Associazione del Distretto Urbano del Commercio di Trani ed il Comune di Trani hanno ritenuto necessario utilizzare il tempo a disposizione per arricchire il dossier di candidatura realizzato, offrendo agli stakeholder interessati l’opportunità di presentare nuove proposte progettuali e/o integrare quelle già presentate.

Attraverso la presente call for proposal, pertanto, si intende continuare a raccogliere idee progettuali di valorizzazione culturale del territorio e di promozione di eventi, progetti ed iniziative da inserire nel dossier di candidatura e/o, in caso di vittoria del bando, nel programma delle attività di Trani Capitale Italiana della Cultura 2021.

Chiunque voglia offrire il suo contributo di idee per la candidatura di Trani a Capitale Italiana della Cultura 2021, sia come nuova proposta progettuale che come integrazione di quella già trasmessa in precedenza, dovrà inviare la sua proposta progettuale, redatta esclusivamente secondo il modello di cui all’allegato 2 della presente call e completa di un documento d’identità in corso di validità del proponente e/o del suo legale rappresentante, esclusivamente alla mail call@trani2021.it entro e non oltre le ore 23:59 di domenica 31 maggio 2020.


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Concept generale Trani 2021


Riapertura termini_Call for proposal_ITA


Proposta_progettuale_Riapertura_termini


 

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Regione Puglia, 25-26 aprile e 1 maggio: chiusura attività di vendita di generi alimentari

E’ arrivata questa mattina l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. E un po’ ce l’aspettavamo. Tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio di generi alimentari resteranno chiusi nelle seguenti date: 25 aprile, 26 aprile e 1 maggio.  

Di seguito trovate l’ordinanza completa.

211_Ordinanza_chiusurasignedpdf

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Coronavirus Trani, ora è ufficiale: supermercati e negozi alimentari chiusi a Pasqua e Pasquetta

E’ arrivata l’ufficialità con l’ordinanza emanata dal sindaco di Trani, Amedeo Bottaro: nei giorni di Pasqua e Pasquetta tutti gli esercizi commerciali resteranno chiusi, compresi supermercati e negozi alimentari. Aperte solo edicole, farmacie e parafarmacie.

Di seguito l’ordinanza.

Ordinanza Coronavirus Trani a Pasqua e Pasquetta
buoni spesa trani coronavirus

Coronavirus Trani, ecco l’avviso per richiedere i buoni spesa

E’ stato pubblicato nella sezione Bandi di Concorso del sito istituzionale del Comune di Trani l’avviso per l’erogazione di buoni spesa a seguito dell’emergenza sanitaria covid-19.

Il beneficio è erogato in favore di nuclei familiari italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno, residenti nel Comune di Trani che, anche temporaneamente, si trovino in condizioni di sopravvenuta indisponibilità economica per acquisto di beni di prima necessità a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta alle attuali condizioni di emergenza socio/sanitaria da covid-19.

Potranno fare richiesta dei buoni i cittadini residenti nel Comune di Trani prima dell’inizio dell’emergenza Covid-19 (precisamente già residenti alla data dell’8 marzo 2020); cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, in possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità o in corso di rinnovo; cittadini residenti nel Comune di Trani in una situazione di grave bisogno a causa dell’applicazione delle norme relative al contenimento della epidemia da Covid-19; nuclei familiari in possesso di un patrimonio mobiliare (risparmi/conto correnti/libretti con riferimento alla giacenza media del mese precedente alla presentazione dell’autocertificazione) non superiore a:

  • € 3.500,00 per un componente
  • € 5.000,00 per due componenti
  • € 7.000,00 per tre componenti
  • € 9.000,00 per quattro componenti
  • € 10.000,00 per cinque o più componenti

Rientrano tra i nuclei beneficiari anche quelli nei quali il richiedente o altro componente il nucleo familiare ha fatto domanda di CIG, FIS, bonus, Naspi, e/o altri ammortizzatori sociali, che benché dovuti non sono stati ancora percepiti.
Il Comune di Trani ha previsto un incremento di 100 euro rispetto al valore dei buoni spettanti se nel nucleo sono presenti minori da 0 a 6 anni. E’ consentita la partecipazione anche a chi beneficia di altre forme di sostegno al reddito: all’eventuale beneficiario sarà riconosciuta in buoni spesa la differenza tra titoli di spesa previsti ed il contributo pubblico di sostegno al reddito percepito.

Il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere l’autocertificazione (firma non necessaria se inviata da APP), allegando il documento di identità, e consegnandola nelle seguenti modalità alternative:

  • a mezzo mail all’indirizzo dedicato: emergenzacovid19@comune.trani.bt.it;
  • attraverso l’applicazione (APP) denominata “TXT” disponibile nelle prossime ore su Android e IOS
  • cartacea, all’ingresso del Comune, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, avendo attenzione a non creare assembramenti;

Qualora non si disponga di mezzi per stampare e firmare l’autodichiarazione, o in caso di difficoltà nella compilazione, il cittadino potrà telefonare al Segretariato Sociale del Comune, dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00, ai seguenti numeri:

  • 0883.581138
  • 0883.581139
  • 0883.581519
  • 0883.581520

Il Segretariato Sociale, valutato telefonicamente il possesso dei requisiti e la condizione di contingente indigenza economica derivata da Covid-19, acquisisce i dati necessari e segnala il possibile beneficiario al Servizio Sociale Professionale. In caso di ottenimento dei buoni, il beneficiario sottoscriverà l’autocertificazione alla consegna degli stessi.

L’assegnazione avverrà previa istruttoria degli assistenti sociali e sarà poi sottoposta ad approvazione del Dirigente del Settore Servizi Sociali. Sarà comunicato al beneficiario l’esito dell’istruttoria al termine di due giornate lavorative dalla data di presentazione dell’autocertificazione.

Nell’autocertificazione il richiedente dichiara di trovarsi in una situazione di grave bisogno a causa dell’emergenza covid-19. In caso di dichiarazioni mendaci il soggetto richiedente sarà deferito all’autorità giudiziaria e non sarà ammesso per un anno a qualsiasi altro contributo del Comune di Trani al fine del recupero del beneficio indebitamente percepito.


Avviso e modello di autocertificazione sono disponibili anche qui in allegato.

Disciplinare buoni spesa

Modello-Autocertificazione

buoni spesa trani coronavirus


fonte: Comune di Trani