Hai un’attività? Scopri il microcredito d’impresa della Regione Puglia

Il Microcredito d’Impresa è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle microimprese pugliesi già operative e non bancabili un finanziamento per realizzare nuovi investimenti. L’iniziativa è attuata da Puglia Sviluppo SpA.

Oggi, con alcune modifiche,  adottato anche per far fronte alle esigenze delle imprese in seguito alle difficoltà economiche causate dall’emergenza COVID-19.

CHI PUÒ RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO?

MICROIMPRESE  che intendono accedere a finanziamenti per sostenere spese di funzionamento (pagamento fornitori, locazione, utenze, acquisto scorte, manutenzioni ecc.)  e/o effettuare nuovi investimenti con i seguenti requisiti:

 

  • averemeno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza da altre imprese
  • avere una delle seguentiforme giuridiche: ditta individuale, soc. coop., s.n.c., s.a.s., attività professionali singole o associatai, s.r.l., semplificata
  • esserenon bancabile, avendo rispettato negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:
      • non avere avuto liquidità per più di € 50.000
      • non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a € 200.000
      • non aver beneficiato di finanziamenti superiori a € 30.000.

 

Le microimprese devono:

aver emessa la 1^ fattura entro il 31/12/2019;

non aver generato un fatturato superiore a € 300.000,00 (o altro importo da decidere)

abbiano subito difficoltà economiche in seguito a COVID-19

non abbiano generato perdite superiori al 20% dei ricavi

 

QUALI ATTIVITÀ NON SI POSSONO FINANZIARE?

Il Fondo non finanzia i settori seguenti:

  • pesca, agricoltura e zootecnia
  • energia, acqua e fogne
  • lotterie, scommesse, case da gioco

e le attività  finanziabili vengono ricondotte al codice ATECO.

 

COME FUNZIONA IL FINANZIAMENTO?

Importo: da € 5.000 a € 30.000,00
Durata massima: 60 mesi (più preammortamento di12 mesi)
Tasso di interesse: fisso, 0,00%
Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È possibile, in qualsiasi momento, estinguere il finanziamento
Modalità di rimborso: RID con addebito sul conto corrente.

Alle imprese in regola con il pagamento delle rate sarà riconosciuta una premialità pari alle ultime 9 rate, cioè il 15% del finanziamento ottenuto.

 

Importi concedibili:

 

per fatturati da 120.000,00 a 300.000,00: € 30.000,00

da  40.000,00 a 120.000,00: il 25% dei ricavi (da 10.000,00 a 30.000,00)

da  20.000,00 a 40.000,00:€ 10.000,00

da  5.000,00 a 20.000,00: €   5.000,00

 

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

 

L’istanza viene inoltrata in via telematica e deve descrivere le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili del richiedente e l’ammontare della spesa.

All’istanza, firmata digitalmente devono essere allegati i seguenti documenti:

  • copia documenti identità
  • dichiarazione privacy
  • dsan attestante il possesso dei requisiti di microimpresa, eventuali finanziamenti,dimostrazione del calo fatturato
  • copia disponibilità sede
  • asseverazione commercialista attestante i ricavi 2019
  • e/c bancario su cui accreditare il finanziamento e addebitare le spese del programma

 

OBBLIGHI DEL BENEFICIARIO

 

L’impresa beneficiaria è tenuta a garantire

  • il pagamento delle rate alle singole scadenze
  • rispetto delle normative in campo del lavoro
  • conservazione della documentazione
  • dimostrazione delle spese sostenute (fatture e ricevute di spesa)
  • vincolo della destinazione per max 3 anni (relativamente agli investimenti)

IMPORTANTE: A giorni sarà emanato il bando: affrettarsi perchè “a sportello”.

Per maggiori informazioni chiamare ai seguenti riferimenti:

  • Ufficio Credito e finanza agevolata: dott. Gianni De Leonardis 3316379991
  • Direzione: dott. Mario Landriscina 3316213766

Puglia, da lunedì si potrà andare al mare

È ufficiale: in Puglia, a partire da lunedì 25 maggio, così come stabilito dall’ordinanza balneare 2020, si potrà tornare al mare.

Dopo il consenso unanime di ANCI, associazioni di balneari, ambientalisti e disabili, è stata quindi stabilita la possibilità di accedere liberamente ai circa 900 chilometri della costa pugliese.

Cosa dice l’ordinanza regionale

 

Ma come ci si dovrà comportare in spiaggia? Di seguito il testo integrale dell’ordinanza della Regione Puglia per fare un po’ di chiarezza:

 

  • Lo Stabilimento dovrà essere dotato di recinzione conforme alle disposizioni dell’Ordinanza Balneare e dovrà garantire un numero congruo di varchi di accesso controllati, tali da garantire il rispetto della distanza interpersonale ed evitare assembramenti, attraverso percorsi dedicati eventualmente distinti per ingresso e uscita. L’accesso degli ospiti allo stabilimento deve essere consentito solo dai punti di accesso previsti e tutti i servizi strettamente connessi alla balneazione, presenti nello stabilimento, sono ad uso esclusivo dei soli ospiti dello stesso.
  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.
  • È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto.
  • Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C. In alternativa è bene sia fornita l’informazione al cliente che, in caso di febbre e/o sintomi respiratori, sarà invitato a rivolgersi al proprio medico.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento spiaggia (per file orizzontali o a rombo). Devono essere predisposti passaggi che consentano di raggiungere la riva o i servizi comuni senza dover attraversare la superficie occupata da altri bagnanti.
  • Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.
  • Evitare l’utilizzo di cabine e spogliatoi per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui.
  • Anche l’attività di balneazione deve rispettare le regole relative al distanziamento sociale senza mai derogare alle distanze consentite.
  • Nelle aree di accesso alle docce/fontanelle dovranno essere predisposti dispositivi o soluzioni che assicurino il regolare flusso dei bagnanti mantenendo le distanze di sicurezza, per cui possono essere previste segnaletiche (orizzontali e/o verticali) o barriere di protezione per regolamentare la fila di accesso al servizio e garantire la distanza interpersonale.
  • Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc., comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.
  • Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, attrezzature galleggianti etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.
  • Il personale deve essere dotato da parte dei gestori di DPI adeguati ed è obbligato all’adozione di DPI in caso di contatti ravvicinati con i bagnanti. Sarà obbligatoria l’integrazione del kit di emergenza dei bagnini attraverso la dotazione (aggiuntiva rispetto a quanto già previsto dalla normativa vigente) di:
    • una maschera facciale con respiratore da utilizzare in acqua;
    • una visiera, mascherina FPP2 senza valvola filtro e guanti, da usare per gli interventi su terra ferma;
    • pallone di rianimazione trasparente in silicone lavabile per attività di rianimazione cardio circolatoria.
  • Per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate.
  • Da vietare la pratica di attività di animazione (feste, balli di gruppo, merende collettive, etc.) o ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.
  • Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.
menu digitale trani

Menu Digitali a Trani: ecco l’elenco delle attività che hanno aderito | IN AGGIORNAMENTO

SFOGLIA I MENU DIGITALI DELLE ATTIVITA’ “FOOD & DRINK” DI TRANI


Clicca sul logo per scaricare il Menu Digitale di Corte Bianchi


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Clicca sul logo per scaricare il Menu Digitale di Peccati di gola


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Clicca sul logo per scaricare il Menu Digitale della Pizzeria Il Nabucco


Santograal

Clicca sul logo per scaricare il Menu Digitale del Santo Graal

menu digitale trani

A Trani arrivano i menù digitali del DUC per ridurre i contagi. Ecco i vantaggi

menu digitale trani

Il Coronavirus ci ha catapultato in una realtà totalmente diversa da quella a cui eravamo abituati fino a febbraio. Oggi i pubblici esercizi hanno riaperto al pubblico, consentendo di consumare cibi e bevande ai tavolini. Oltre la già nota riapertura dei parrucchieri e dei centri estetici.

Per questo motivo, noi del Distretto Urbano del Commercio di Trani (DUC), abbiamo ideato una sorta di “raccoglitore digitale” dei menu delle attività di ristorazione (ristoranti, pizzerie, pub, paninoteche, ecc) e di somministrazione di bevande (bar, american bar, ecc). Realizzando un vero e proprio menu digitale per i locali che intendono iscriversi (gratuitamente, lo ricordiamo) alla nostra piattaforma SmartDUC.


Quali sono i vantaggi di un menu digitale? 

Il menù digitale riduce drasticamente il rischio di contagio. Come? Semplicemente: con la creazione di un codice QR da scansionare e la realizzazione di un link dedicato con le foto del menù nella scheda dell’esercizio all’interno della piattaforma.


Ecco un esempio di scheda che abbiamo realizzato per il Portulaca Trani. Clicca qui per vederla!


In questo caso, l’attività dovrà stampare su carta il codice QR da mostrare al cliente sul proprio tavolino così da farlo scansionare e in pochissimi secondi il menù sarà visibile sul proprio smartphone (evitando contatti col menu cartaceo). Il link, scaricabile anch’esso tramite un comodo PDF, sarà invece molto utile per le consegne a domicilio (clicca qui per scoprire chi effettua servizio domicilio a Trani).

E questa è sicuramente un’innovazione digitale nella nostra città di Trani, nata soprattutto grazie all’ampia diffusione degli smartphone, che promette molti vantaggi sia per i clienti che per gli esercenti. Questa nuova situazione di ripresa sta dettando nuove dinamiche comunicative e commerciali, che impongono adattamenti e aggiornamenti anche nel mondo della ristorazione, per creare o ripensare la propria presenza digitale e uscirne con meno danni possibili dopo il lunghissimo stop imposto dal Governo.

Ed è questa la missione del DUC. La nostra intenzione è quella di far crescere quanto più possibile il commercio tranese, in una città che ha tanto da offrire in questa nuova epoca. Quella post Coronavirus.


Vuoi realizzare il menù digitale per la tua attività? Clicca qui, scrivi una mail all’indirizzo email info.trani@smartduc.it e ti daremo maggiori informazioni! 

Fase 2, da oggi riapertura al pubblico dei locali pubblici: ecco cosa cambia

foto di repertorio

Il Consiglio dei Ministri nella nottata tra venerdì e sabato ha approvato la legge Quadro con le linee guida per le riaperture delle attività economiche e produttive nelle Regioni e in cui sono disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche fino al 31 luglio, a cominciare da oggi lunedì 18 maggio di questa fase 2.

Sanzioni da 400 a 3 mila euro per chi non rispetta le regole e il rischio che l’attività venga sospesa da 5 giorni fino a un mese. Obiettivo delle misure di contenimento resta sempre quello di limitare il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus consentendo alle attività di provare risollevarsi dopo il lockdown totale.


Ristoranti e bar

I locali potranno riaprire rispettando la distanza di un metro tra i clienti. Mascherina obbligatoria per il personale e per i clienti, quando non siedono al tavolo a consumare. Viene suggerito di privilegiare la prenotazione e il servizio all’esterno, favorire il ricambio d’aria, e di escludere la funzione di ricircolo dell’aria per i condizionatori.


Stabilimenti e spiagge

La distanza minima che le persone dovranno rispettare è sempre di almeno un metro, anche in spiaggia. Gli ombrelloni saranno disposti ogni tre metri l’uno dall’altro, in modo da avere intorno a se circa 10 metri quadri di spazio. Gli stabilimenti balneari dovranno farsi carico di disinfettare lettini e sdraio a ogni cambio di persona e a fine giornata. Si potrà fare il bagno, nuotare, fare surf e giocare a racchette. Più complicato sarà fare una partita a beach volley. Per quanto riguarda le spiagge libere, la responsabilità del rispetto delle regole sarà individuale anche se potrebbe esserci del personale a sorvegliare la situazione.


Parrucchieri, barbieri ed estetisti

La riapertura di queste attività è tra le più delicate dal momento che cliente e professionista devono per forza di cose stare a stretto contatto. Obbligatorio l’uso di mascherine senza valvola e visiere protettive per gli estetisti. Vietati l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. Non sarà possibile trattenersi nei locali oltre il tempo necessario al servizio.


Negozi di abbigliamento

Anche per i negozi di abbigliamento vale la regola di un metro di distanza e dell’obbligo di indossare la mascherina. Tutti i clienti all’ingresso dovranno indossare dei guanti per toccare i vestiti che si intende toccare o provare. Gli ingressi saranno ovviamente contingentati. Il pagamento con carta di credito è preferibile allo scambio di soldi in contanti.


Palestre

Si dilata la distanza interpersonale che bisogna rispettare nelle palestre durante l’attività fisica: almeno 2 metri. Il personale dovrà fare attenzione a mantenere gli spazi ben areati e puliti.


Piscine

Per le piscine è previsto il distanziamento di un metro, con particolare attenzione agli spogliatoi: indumenti ed effetti personali vanno tenuti chiusi in borsa. Lettini, sdraio, ombrelloni regolarmente disinfettata a ogni cambio turno e a fine giornata. Per le zone solarium e in acqua è prevista un’area di 7 metri quadrati a persona. Le norme si riferiscono alle piscine pubbliche, a quelle aperte al pubblico, a quelle inserite in agriturismi e campeggi e ai parchi acquatici.


Alberghi e agriturismi

Per alberghi e agriturismi la questione più importante sarà la ventilazione e l’areazione: quindi il personale dovrà preoccuparsi di garantire periodicamente l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle aree in cui è prevista meno ventilazione, sarà sconsigliata la sosta, come per i corridoi e ascensori. Resta obbligatoria anche qui la mascherina.


fonte articolo: trani.news24.city 

fonte foto: TraniViva

Fase 2, ecco le linee guida per ristoratori e attività di balneazione

Manca ormai poco alla partenza della Fase 2 anche nei settori della ristorazione e delle attività di balneazione. Proprio per questo motivo sono stati pubblicati due nuovi documenti tecnici realizzati dall’Inail in collaborazione con l’Istituto Superiore di sanità, il cui obiettivo resta quello di garantire la ripresa in totale sicurezza per la salute dei lavoratori e dei clienti.

Di queste nuove linee guida, approvate anche dal comitato tecnico scientifico lo scorso 10 maggio, vi è la prima parte dedicata all’analisi di scenario dei settori di riferimento e la seconda alle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione.

Queste le raccomandazioni riportate sul sito del Ministero della Salute:

Distanziamento sociale nei ristoranti

Il documento Inail-Iss raccomanda di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie.

La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale. Durante il servizio, infatti, non è evidentemente possibile l’uso di mascherine da parte dei clienti. Lo stazionamento protratto, inoltre, in caso di soggetti infetti da Sars-CoV-2 può contaminare superfici come stoviglie e posate.

Ricambio di aria

Un altro aspetto di rilievo è il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di possibilità di aerazione naturale.

Prenotazione obbligatoria negli stabilimenti balneari

Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara.

Distanza minima tra gli ombrelloni

Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata.

No a giochi di gruppo e piscine

È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento.

Formazione mirata e dpi per il personale

Entrambi i documenti si soffermano anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un’informazione di carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Va comunque ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica.

Coronavirus Trani, ecco le attività che svolgono servizio a domicilio | IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Centri estetici e parrucchieri, ufficiale: in Puglia si riparte il 18 maggio

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato in serata un’ordinanza (num. 226) in materia di attività dei centri estetici, di bellezza, inclusi i saloni di acconciatura, con efficacia dal 18 maggio 2020 sino al 01 giugno 2020.

Lo ha fatto al termine dell’incontro con i rappresentanti pugliesi di parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza, al quale ha partecipato anche il prof. Pier Luigi Lopalco che ha illustrato le linee guida del provvedimento.

“Questa ordinanza è il frutto di un approfondito lavoro – ha detto Emiliano – Il professor Lopalco ha esaminato le proposte delle organizzazioni datoriali e sindacali, ha effettuato sopralluoghi tecnici nei centri estetici e di acconciatura e questo proficuo lavoro di squadra ha portato alle prescrizioni che consentiranno a questi esercizi di riaprire il 18 maggio nella massima sicurezza per operatori e i clienti”.

Cosa prevede la nuova ordinanza

Di seguito le linee guida presenti nell’ordinanza per assicurare il necessario livello di cautela e prevenzione dei rischi da contagio Covid-19:

  • seguire una scrupolosa igiene personale prima di recarsi sul posto dilavoro, procedendo ad una completa detersione del corpo, compresi i capelli;
  • all’inizio di ogni turno di lavoro, assicurare che agli operatori sia misurata la temperatura corporea e, nel caso di temperatura superiore a 37,5 C°, assicurare che l’operatore abbandoni immediatamente il luogo di lavoro con rientro a domicilio e che lo stesso si rivolga alle autorità sanitarie per l’attivazione delle procedure di isolamento, come previste per legge;
  • all’inizio di ogni turno di lavoro, assicurare che gli operatori indossino una divisa pulita che dovrà essere cambiata ad ogni turno;
  • osservare il divieto, per gli operatori, di consumare pasti all’interno dei luoghi di lavoro;
  • assicurare che tutti gli operatori indossino una mascherina tipo chirurgico per tutto il turno di lavoro; in caso di trattamenti che prevedano il contatto con il cliente o l’avvicinamento ad una distanza minore di un metro, è
    obbligatorio indossare, oltre alla mascherina, occhiali e/o visiera protettiva;
  • assicurare che tutti gli operatori indossino una mascherina di tipo FFP2 senza filtro se l’attività in questione non consente di far indossare al cliente una mascherina chirurgica (es. taglio della barba, trattamenti estetici nella zona del naso o della bocca); le mascherine con filtro non devono essere mai utilizzate;
  • assicurare che, prima di indossare la mascherina FFP2, l’operatore abbia cura di detergersi accuratamente le mani; analoga operazione deve essere effettuata alla fine dell’utilizzo che non può essere superiore al turno di lavoro; gli occhiali e la visiera potranno, invece, essere riutilizzati avendone cura di prevedere la loro detersione e sanitizzazione prima e dopo l’utilizzo;
  • assicurare che, ad inizio turno, l’operatore proceda ad un accurato lavaggio delle mani con acqua calda e sapone e successiva disinfezione con applicazione di gel idroalcolico; una scrupolosa igiene delle mani dovrà, comunque, essere praticata durante tutta l’attività lavorativa;
  • assicurare che, fra un cliente e l’altro, sia sempre praticata la disinfezione con gel idroalcolico delle mani;
  • assicurare che sia apposto, in prossimità del lavabo, un cartello con le istruzioni sul corretto lavaggio delle mani, secondo quanto raccomandato da OMS e Ministero della Salute;
  • assicurare che l’operatore abbia cura di non portarsi mai le mani sul volto, con particolare riferimento a bocca e occhi senza prima averle lavate e disinfettate;
  • assicurare che debba essere garantita l’igienizzazione dei servizi e delle postazioni per ogni nuovo cliente; tutte le superfici da trattare dovranno essere preliminarmente sottoposte ad una accurata pulizia attraverso l’utilizzo di acqua e detergenti comuni per eliminare l’eventuale presenza di materiale organico; successivamente, dovranno esser utilizzati, ai fini della disinfezione, prodotti a base di cloro (es. l’ipoclorito di sodio 0,1%) sia disinfettanti a base alcolica (alcol etilico al 70%); per i servizi igienici
    (gabinetto, doccia, lavandini) si possono utilizzare disinfettanti a base di cloro attivo fino allo 0,5%; tutti i dispositivi elettronici (es. touchscreen, tastiere, bancomat, cornetta del telefono) possono essere disinfettati utilizzando salviette o spray contenenti alcol etilico al 70% e successivamente asciugati per evitare l’accumulo di liquidi;
  • assicurare che gli operatori dei centri estetici utilizzino camici/grembiuli monouso e soprascarpe monouso o ciabatte monouso o autoclavabili;
  • assicurare, per i centri di estetica, l’accurata detersione dei lettini con prodotti a base di cloro o alcool denaturato, ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento,
  • laddove possibile, assicurare di utilizzare materiali monouso; qualsiasi altro materiale deve essere correttamente disinfettato e/o sterilizzato;
  • gli esercenti devono mantenere la lista giornaliera dei clienti da esibire a richiesta da parte delle autorità sanitarie in caso di attività di contacttracing da effettuarsi per i casi previsti dalle circolari del Ministero della Salute.

Il cliente, invece, è tenuto a riporre eventuali giacche e soprabiti in un armadio o attaccapanni posto in prossimità dell’entrata.
Gli esercenti devono fornire al cliente, all’ingresso del locale, una mascherina chirurgica da indossare obbligatoriamente durante tutte le attività che lo permettano. Se il cliente indossa una propria mascherina, dovrà essere invitato a sostituirla con quella nuova fornita dall’operatore.

linee guida per estetiste e parrucchieri

Covid-19, centri estetici e parrucchieri: ecco le linee guida di Confesercenti

linee guida per estetiste e parrucchieri

linee guida per estetiste e parrucchieri

La Confesercenti “Immagine & benessere”, associazione nata per rappresentare le imprese che appartengono al benessere e all’estetica come ad esempio acconciatori, estetisti, make-up artist, barberie, nailist, allo scopo di prevenire i rischi
derivanti dalla diffusione dell’infezione da COVID-19, ha firmato un protocollo da adottare per la sicurezza e la salute dei titolari delle attività, del personale, dei clienti.

Attraverso delle semplici linee guida, infatti, sarà possibile contenere i rischi derivanti dalla diffusione del coronavirus. Queste le semplici ma pratiche istruzioni da rispettare per assicurare la buona salute di tutti:

  • Garanzia di pulizia e igiene ambientale;
  • Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria;
  • Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
  • Utilizzo di mascherine in tutte le fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il
    distanziamento interpersonale;
  • Uso dei guanti “usa e getta”;
  • Accessi e permanenza all’interno dei locali regolamentati e scaglionati al fine di osservare la regola del mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale, anche attraverso ampliamenti delle fasce orarie.

Principio del distanziamento, come renderlo possibile

L’importanza del distanziamento tra gli individui è ormai nota a tutti. Per evitare assembramenti ingiustificati all’interno dei saloni di bellezza, la Confesercenti “Immagine & benessere”, ha stabilito delle regole che permetteranno il normale esercizio dell’attività:

  • Lavoro su appuntamento telefonico o tramite apposita app e/o email;
  • Permanenza all’interno dei locali limitata al tempo strettamente necessario per l’erogazione del servizio/trattamento;
  • Orari di apertura più flessibili;
  • Presenza di un solo cliente per un operatore (due per i saloni di acconciatura qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica).

Buona salute dei dipendenti e misure igienico sanitarie

Oltre alla buona salute dei clienti, è importante che anche il personale si sottoponga quotidianamente al controllo della temperatura corporea, che dovrà essere misurata servendosi di un termometro ad infrarossi. Qualora la temperatura dovesse essere superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro e la persona interessata sarà momentaneamente isolata in attesa che si avvertano le Autorità sanitarie competenti, contattando i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

Il personale, invece, ha l’obbligo permanente, in ogni fase del trattamento, comprese le operazioni di cassa, di indossare la mascherina (è necessaria almeno la mascherina chirurgica; se possibile il personale indosserà la mascherina di tipo “FFP2”, anche se l’utilizzo
prolungato di questa tipologia di DPI può causare affaticamento).

È obbligatorio, inoltro, l’uso di guanti monouso, da cambiare ogni volta che si effettui un trattamento su un diverso cliente.

Nel caso dei soli trattamenti di taglio/cura barba, il personale dovrà indossare anche occhiali protettivi o visiera in plexiglass.

Obblighi del cliente

I clienti hanno l’obbligo, all’interno dei locali dell’attività, di usare la “mascherina chirurgica”: sono utilizzabili anche quelle prive del marchio CE, ma in tal caso previamente valutate come idonee da parte dell’Istituto superiore di sanità; qualora, all’entrata, i clienti non ne fossero dotati, o fossero dotati di semplice mascherina “di comunità” (cioè mascherina monouso o lavabile in
materiale multistrato idonea a fornire una adeguata barriera ma non dotata di marchio CE o attestazione dell’ISS), l’idonea mascherina protettiva verrà loro fornita dall’azienda.

Superfici e coronavirus

Dato che le superficie inanimate possono restare infettive anche fino a 9 giorni, sarà bene disinfettare le superfici fino ad inattivare il virus.

Onde evitare spiacevoli conseguenze, dunque, i centri di bellezza dovranno:

  • Assicurare una sanificazione straordinaria e completa dell’intero ambiente di lavoro prima della riapertura dell’attività;
  • Le postazioni e gli strumenti di lavoro dovranno essere sanificati dopo ogni trattamento, mediante lavaggio con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con una soluzione di alcool etilico con una percentuale minima del 70% v/v e successiva disinfezione con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% di cloro attivo (ad esempio la candeggina), tenendo in considerazione il
    tipo di materiale e l’uso, o altri detergenti professionali equivalenti;
  • La pulizia dei locali dovrà essere effettuata due volte al giorno, mediante uso di acqua e sapone oppure una soluzione di alcool etilico con una percentuale minima del 70% v/v.
  • Sanificazione periodica dei locali, compresi gli spogliatoi per il personale, settimanale;
  • Sanificazione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo;
  • Utilizzo di materiale monouso come camici per il personale e “coprispalle” per i clienti;
  • Soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni di lavoro.